Joinfruit e Banca CRS uniscono le forze per un progetto di welfare aziendale che fa bene al territorio

Il progetto “Joinfruit Fresh” dell’OP Joinfruit di Verzuolo arriva in Banca CRS: i dipendenti e i clienti di Banca CRS, così come tutti i cittadini che desiderano provare questo nuovo servizio, possono ora acquistare frutta, verdura e altri prodotti di qualità del territorio direttamente dai produttori di Joinfruit, ritirandoli comodamente dai locker refrigerati posizionati nelle filiali CRS di Santena, Savigliano e Racconigi.

Si tratta di una proposta innovativa di welfare aziendale che fa anche bene al territorio, perché crea un circolo virtuoso che coinvolge non solo le persone, ma anche l’ambiente e il tessuto produttivo locale.

L’idea nasce con il progetto “Joinfruit Fresh”: l’OP Joinfruit, con il sostegno dell’Unione Europea e la collaborazione di UNAPROA (Unione Nazionale tra le Organizzazione di Produttori Ortofrutticoli, Agrumari e di Frutta in Guscio), ha investito nella realizzazione di un canale di vendita a filiera cortissima (dagli agricoltori ai consumatori senza passaggi intermedi) attraverso la consegna presso locker refrigerati posizionati in punti strategici del territorio.

La Banca Cassa di Risparmio di Savigliano, istituto locale indipendente al servizio del territorio, da sempre attenta a progetti di sviluppo sostenibile che promuovano il benessere dei propri dipendenti e della comunità locale, ha scelto di aderire all’iniziativa di Joinfruit, per proporre ai suoi dipendenti un servizio di welfare aziendale di qualità che potesse allargarsi anche alla comunità esterna, creando così un importante collegamento tra welfare aziendale e territoriale.

“Siamo molto attenti a realizzare progetti che prevedano una circolarità – spiega Bruno Sacchi, Direttore di Joinfruit – e che contribuiscano al benessere dei consumatori e della comunità a cui apparteniamo: grazie alla sinergia con Banca CRS che condivide la nostra stessa visione, il progetto Joinfruit Fresh diventa uno strumento per costruire benessere sociale, economico e relazionale nel territorio che ci ospita.”

“Il nostro fine ultimo è quello di creare un’ambiente che risponda alle esigenze di chi collabora con noi. Vogliamo andare incontro ai bisogni di chi viene in filiale prendendo parte a progetti come quelli di Joinfruit. Siamo certi che grazie agli obiettivi che ci accomunano, questa collaborazione ci farà riscoprire i prodotti a filiera corta e i produttori che hanno a cuore la salute delle nostre terre”, dichiara Banca CRS.

Al progetto ha aderito anche La Granda srl, principale realtà di riferimento nella valorizzazione della Razza Bovina Piemontese (Presidio Slow Food) e nella promozione dell’Agricoltura Simbiotica per la cura e il ripristino della biodiversità dei suoli, mettendo a disposizione dei consumatori un’attenta selezione dei suoi migliori prodotti.

Con Joinfruit Fresh, dipendenti e clienti di Banca CRS (così come tutti i consumatori che sceglieranno questa innovativa modalità di acquisto), godranno della comodità di poter fare la spesa in maniera semplice e veloce tramite smartphone, ritirandola dallo smart locker prima di uscire dall’ufficio, con un importante risparmio di tempo personale (una delle risorse più preziose per chi lavora) e attraverso una modalità sostenibile per il Pianeta, per chi produce e per chi acquista.

Joinfruit Fresh è, infatti, una modalità distributiva a filiera corta, che garantisce l’assenza di sprechi (i prodotti vengono preparati solo al momento dell’ordine), un minore consumo di energia (meno passaggi rispetto ai canali tradizionali di vendita), packaging totalmente riciclabili e reddito diretto agli agricoltori di Joinfruit, persone appassionate che si impegnano quotidianamente per offrire il meglio delle loro terre ai consumatori.

I nostri produttori – conclude Bruno Sacchi – si impegnano ogni giorno per produrre frutta e verdura di qualità straordinaria e altrettanto fanno i nostri colleghi di La Granda con la loro carne di primissima scelta: con Joinfruit Fresh possiamo accorciare la filiera e migliorare le risorse a disposizione dei nostri agricoltori, così che possano continuare a investire sul dare valore alle nostre terre e alla nostra tradizione agroalimentare.”

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