Dalla terra alle persone: Joinfruit esempio per la parità di genere nel settore ortofrutticolo

Joinfruit promuove la parità di genere dimostrando il suo impegno concreto per l’uguaglianza e l’inclusione con la certificazione UNI PdR 125 rilasciata da CSQA

Saluzzo, 01 October 2024

Si è tenuta oggi, nel Salone d’Onore dell’Antico Palazzo Comunale di Saluzzo (CN) la award ceremony of UNI PdR 125 certification per la parità di genere conseguita dall’OP Joinfruit of Verzuolo (CN), a recognition that represents an important achievement at regional and national level, as well as a virtuous example for all cooperative enterprises in the fruit and vegetable sector and beyond. It has 12 employees, 8 of whom are women, 6 members/leaders and around 200 associated producers/producers, Joinfruit è la prima Organizzazione di Produttori Ortofrutticoli a essere certificata da CSQA per la Parità di genere, and among the first Italian agricultural companies to achieve this goal.

La consegna è avvenuta da parte della CSQA Director General Maria Chiara Ferrarese, l’Organismo di certificazione con il quale Joinfruit ha intrapreso il percorso di certificazione e attestazione volontarie che si è concluso positivamente con il rilascio della certificazione per la Parità di Genere – Uni PdR 125.

As pointed out by the rapporto FAO “The status of women in agrifood systems of 2023, the combating gender inequalities in agri-food systems è fondamentale per ridurre la fame, stimolare la crescita economica e rafforzare la resilienza agli shock. Nel suo path of sustainable development, l’OP Joinfruit, in linea con questa visione, ha implementato un sistema di gestione della parità di genere focalizzato principalmente sulle figure professionali che svolgono attività amministrative e di supporto all’interno dell’azienda.

“Questa certificazione – spiega Bruno Sacchi, Director of Joinfruit - falls within the ESG objectives of Joinfruit: l’assunto da cui siamo partiti è che la sostenibilità non è solo ambientale (E), ma deve includere anche le persone al centro dei principi sociale(S) e governance (G). Per questo motivo, l’OP ha deciso di impegnarsi in un percorso sulla parità di genere, inserendo l’ottenimento di questa certificazione nel proprio Operational Plan 2024.”

It is a path of concrete change, articolato e strutturato che prevede l’istituzione di un Internal Steering Committeeche possa garantire l’efficacia delle azioni intraprese –  aggiunge Cristina Abrate, Responsabile Gestione Qualità di Joinfruit and member of the Steering Committeesuch as specific training (corsi di formazione sulla differenza di genere, sugli stereotipi e sugli “unconscious bias”, realizzati da MAN AND ENVIRONMENT, società benefit di servizi di consulenza e formazione), continuous monitoring (procedure per monitorare costantemente l’applicazione dei principi di parità di genere in tutte le fasi del rapporto di lavoro, dal reclutamento alla gestione della carriera, fino all’equità salariale), harassment prevention (concrete measures to prevent all forms of abuse or harassment in the workplace, ensuring a safe and respectful environment for all) and work-life balance, attraverso politiche flessibili per favorire la conciliazione tra vita professionale e familiare, sostenendo in particolare le lavoratrici e i lavoratori con figli.”

“La Parità di Genere” – says Maria Chiara Ferrarese, CSQA Director General, “è un tema attuale, complesso, delicato da affrontare. Non si raggiungono risultati in poco tempo o per “dovere” bensì attraverso la diffusione di una nuova cultura, non solo aziendale ma civile, basata sulle Pari opportunità e sull’inclusione. È solo attraverso una scelta strategica, attraverso il lavoro e l’esempio quotidiani che la cultura si diffonde e viene realmente “metabolizzata” dal tessuto sociale. La normazione volontaria supporta questo processo attraverso la definizione di una metodologia condivisa e riconosciuta. La certificazione rappresenta invece una scelta, non un obbligo, che denota trasparenza e impegno, la dimostrazione di un impegno di “sostanza” di fronte a dipendenti, stakeholder e istituzioni.

Il fatto che anche il settore agricolo stia affrontando queste tematiche rappresenta un grande passo avanti e denota una nuova sensibilità che sta progressivamente maturando per generare un impatto positivo verso la crescita sostenibile della società”.

L’obiettivo di Joinfruit è di chiudere il bilancio il 30 giugno 2025 con annessa una relazione d’impatto, che sarà frutto di mesi di lavoro sulla misurazione e formalizzazione di tutti i processi aziendali. “Si tratta di un traguardo ambizioso – continua Sacchi – che ha richiesto solide competenze per poter formalizzare, e conseguentemente poter raccontare, ciò che abbiamo costruito in questi anni avendo messo sempre di più le persone al centro dei nostri progetti. Abbiamo deciso di affrontare il percorso in autonomia, il che ha reso la soddisfazione ancora più grande. Siamo stati obbligati a confrontarci con una normativa recente, e facendo questo è stato più chiaro ed evidente anche a noi tutto quello che avevamo già fatto. Infatti, la nostra OP è da sempre aperta al dialogo con le persone che lavorano con noi, e questa certificazione non è solo uno strumento a garanzia di un processo, ma un qualcosa che gratifica ulteriormente la nostra realtà.”

Joinfruit coltiva da sempre inclusività e attenzione alle persone, con progetti che spaziano dall’agricoltura sociale alla collaborazione con associazioni che lavorano per favorire l’inclusione sociale di persone disabili o svantaggiate. Inoltre, alcuni anni fa il consorzio ha acquisito il model 231, che attesta la volontà di correttezza e la trasparenza anche verso l’esterno.

L’impegno per Joinfruit è quello di diffondere i principi e i valori della certificazione e l’adozione della stessa, in prima battuta a tutte le aziende dell’organizzazione e successivamente a tutti gli stakeholder: “Siamo consapevoli che il percorso verso l’uguaglianza è ancora lungo – conclude Sacchi – ma siamo determinati a raggiungere questo obiettivo, perché siamo fermamente convinti che possa generare ricadute positive per il nostro territorio, e anche per tutto il nostro settore.”

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